ACCORDO DI RETE

PROGETTO ‘RETE DELLA LEGALITÀ’“

 

 

Nuovo appuntamento al liceo Diaz per “la Rete della legalità” che vede la sinergia tra le scuole secondarie di primo grado ‘Dante Alighieri’, ‘Giannone’, ‘Vanvitelli’, ‘Cavour di Marcianise’, ‘De Filippo di San Nicola’ e le scuole secondarie di secondo grado Liceo scientifico ‘Cortese’ di Maddaloni, e l’Istituto tecnico ‘Buonarroti’ di Caserta.

Il Preside Luigi Suppa ha aperto i lavori del seminario “Disagio giovanile e tossicodipendenza” durante il quale si è discusso delle cause, della prevenzione e degli effetti sociali e individuali delle droghe con relatori impegnati nel campo della cura e della prevenzione.

Sul ruolo dell’Ordine dei Medici per le tossicodipendenze, la Presidente Erminia Bottiglieri ha illustrato agli studenti le unità mediche messe in essere nella provincia di Caserta. Il seminario si è, poi, incentrato soprattutto sul focus della prevenzione nonché della cura farmacologica e psicoterapeutica e i medici dell”UOC, Sert di Caserta, il direttore Giuseppina Marra Vittorio Troisi, dirigente medico, hanno discusso della ricerca dei segnali e della successiva cura fino agli aspetti di tutela legale del tossicodipendente relativamente al lavoro.

Dopo il dottor Marco Nersita, psicologo, ha esemplificato il concetto di abuso e dipendenza in età giovanile. Dulcis in fundo la dottoressa Alessandra Sicignano, referente interno Commissione per la prevenzione e per la tutela del cittadino Ordine dei Medici di Caserta, ha presentato il tema sotto un altro aspetto partendo dai dati a dir poco sconfortanti del 2017 e di come sia “democratica e trasversale” oggi la dipendenza. Un monito: la dipendenza non guarda in faccia a nessuno. Mai quindi pensare di poter approcciare la droga pensando di poter dominarne gli effetti e le conseguenze.

“Da quanto è emerso, ha dichiarato il Preside Suppa, è sempre più necessaria la sinergia istituzionale e l’informazione poiché le statistiche ci dicono che l’età in cui si viene a contatto con le droghe si è abbassata ai 14 anni e anche ai 12 anni.

La scuola, ha concluso il Preside, deve essere presente insieme alla famiglia nel percorso di formazione e porre in atto tutte le strategie utili alla prevenzione”.

Il seminario si è concluso dopo un dibattito coordinato dalla docente Tilde Pontillo, con interventi di genitori e studenti presenti. Parte del dibattito è disponibile sulla pagina FB del Liceo Scientifico Diaz con un video-diretta

ACCORDO DI RETE 2019-20

AL VIA L’ITINERARIO ANNUALE RETE DI SCUOLE CULTURA E LEGALITÀ

Parte al Diaz il quarto anno della Rete di Scuole per la Legalità.
Per l’itinerario formativo “Cultura e Legalità” al liceo Diaz, primo incontro della rete di scuole per la Legalità voluta dal Dirigente Luigi Suppa e nata grazie anche alla collaborazione dei Dirigenti delle scuole del territorio. Quest’anno il percorso, che è al suo quarto anno, è “ Educazione al vivere civile: insieme per arginare i fenomeni sociali di devianza giovanile”.
Ad introdurre i lavori il Dirigente Scolastico del Diaz, Ing. Luigi Suppa che ha evidenziato la finalità formativa dell’itinerario di legalità “L’azione di sistema che si snoderà per tutto l’anno scolastico tende a prevenire i fenomeni negativi legati all’uso di mezzi e modalità che, spesso, portano a comportamenti lesivi della dignità personale, dall’uso improprio dei social network all’utilizzo di alcool per finire al mercato della contraffazione . FARE LEGALITÀ significa migliorare ciascuno per tutti e tutti per ciascuno. Al Diaz crediamo nelle azioni formative costanti e continue trasversali che, insieme alle lezioni curriculari- ha concluso Suppa– offrono possibilità concrete di formulazione di proposte operative alle Istituzioni territoriali e non solo. “.

Un percorso formativo che si articola in incontri con esperti e rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell”Ordine, una sinergia delle Scuole del territorio, di I e II grado, per la Legalità.
Una platea di studenti attivi e partecipativi che ha animato un question time sulle problematiche derivanti dall’uso improprio dei social e della degenerazione nel cyber–bullismo, ma anche dello stolking inteso come continua ingiuria e diffamazione. A rispondere il Sovrintendente capo coordinatore della Polizia Postale, Dott. Giovanni Berriola e lo psicologo, Dott. Elpidio Cecere.
Affrontare il problema nell’ottica della sicurezza ha reso possibile comprendere che tutto ciò che si pubblica in rete resta conservato dal web e non è possibile rimuoverlo del tutto, ma è possibile in ogni caso, rintracciare il responsabile. Il cyber-bullismo non è ancora normato come reato ma rientra nella categorie di reati previsti dal codice penali come violenza personale insieme allo stalking e all’ingiuria, alla diffamazione nonché al comportamento minatorio. Successivamente Dott. Giovanni Berriola ha illustrato alcuni metodi per combattere questo fenomeno sia mediante la denuncia diretta alla polizia postale sia autonomamente con il tentativo di ‘disarmare’ il cyber-bullo adottando tecniche previste sia dai dispositivi sia dai social. Il disagio e il comportamento aggressivo sono facce della stessa medaglia e lo psicologo Elpidio Cecere ha chiarito ai ragazzi alcuni comportamenti bordeline e i segnali che possono anticipare un comportamento che va inquadrato nel bullismo nelle sue varie forme sino al cyber-bullismo e alla scelta della “vittima”.
Presenti all’incontro gli alunni delle scuole medie”Vanvitelli“, “Alighieri“, “Giannone” e dell’ITS “Buonarroti” e del Liceo Scientifico Diaz sede centrale e sede staccata di San Nicola La Strada.
A conclusione dell’incontro la prof.ssa Matilde Pontillo, referente del progetto, ha comunicato il calendario delle attività che prevede il prossimo incontro entro la fine di ottobre.

 

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